Apparizione

Ma veniamo al racconto dell'"Apparizione".
Per non turbare l'incanto dell'avvenimento con parole troppo lontane da quei tempi, cogliamo il fatto letteralmente dall'accennata ''Origine" dell'Amorotti, il quale ci narra come si svolsero i fatti in quel giorno.
"L 'anno del Signore 1480, Donato Nutini putto di tenera età e Cornelia figlia di Matteo Vangelisti, d'anni dieci, ambedue del comune di Baragazza, contea dei Signori Pepoli di Bologna, pascolavano armenti, conforme l'uso del paese, in un luogo chiamato Boccadirio...

Questo luogo è posto in un sito lontano dalle case un miglio circa sulla cima dell'Appennino, nella parte che guarda settentrione, in una bocca di due rivi i quali, congiungendosi quivi insieme danno il suddetto nome al sito di Boccadirio.
Questo luogo medesimo sta tutto circondato da rupi scoscese e da balze precipitose, le quali per la maggior parte vestite di faggi. I due putti, allevati nel santo timor di Dio e nella devozione della beatissima Vergine dai loro genitori, e guidati pur anche da un santo spirito, un giorno, che pascolavano pur gli armenti, si posero in detto luogo a fare orazione e quivi con grandissimo fervore di spirito unitamente invocavano la Beatissima Vergine Madre di Dio, perché si degnasse di prestar loro aiuto, accioché potessero servire al Signore e conservare se stessi in santa pudicizia. In quell'istante la Madre di misericordia che sempre sta pronta per consolar quelli che sinceramente ricorrono agli aiuti di Lei apparve loro tutta vestita di vesti bianche, dall'altra parte del Rio, in una balza verso ponente, nel qual luogo al presente sta eretto l'altare dove si celebrano i sacrifici ad onore di Lei, onorandovisi particolarmente una sua devotissima immagine.

Da questa balza partendosi, la SS. Vergine s'accostò ai due putti dalla parte del Rio, verso levante, dov'essi l'invocavano, e disse loro, e primieramente a Donato che dovesse farsi sacerdote, come felicemente successe; alla Cornelia, poi, che si facesse monaca, aggiungendole, che ciò seguirebbe nella Toscana e additandole e mostrandole quel monastero col suo sito e forma, dov'ella si sarebbe monacata. Comandò finalmente ad ambedue che facessero intendere al popolo di Baragazza che in quel luogo fabbricasse un tempio ad onor suo, promettendo che tutti quelli che fossero poi divoti e frequenti in detto luogo, otterrebbero tutto ciò che sotto la protezione ed invocazione di Lei domandassero sommo Iddio".

 Santuario Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio  a Castiglione dei Pepoli

Il sacco di Prato

Nel 1512 la città di Prato passava un grave momento, coinvolta in una di quelle guerre tra i potenti di quel tempo: la Spagna, la Francia, i Medici .... Le truppe spagnole, per conto del Re di Napoli e per sostenere e rimettere al dominio di Firenze i "Medici'', compirono in Prato una orribile carneficina valutata da alcuni storici in ben seimila vittime.

A Prato c'era allora anche la nostra suor Brigida con il suo monastero e con le sue sorelle e figliole. Donna di fede, di preghiera, di saggezza, si raccomanda al suo divino sposo Gesù Crocifisso e alla sua cara Madonna di Boccadirio; invia segretamente le suore giovani, una dozzina, alla terra di Baragazza per sottrarle ai prevedibili obbrobri, poi affronta il terribile capitano, che veniva deciso a devastare anche il monastero, e col Crocifisso in mano gli chiede di voler rispettare un luogo santificato dalla preghiera e riservato a monache claustrali.

Di fronte a tanto coraggio, suggerito da una fede intrepida, il capitano depone ogni baldanza: da lupo si cambia in mansueto agnello. Per cui il convento non verrà né saccheggiato né oltraggiato, ma difeso e custodito proprio da chi lo voleva mettere a ferro e fuoco. Suor Brigida rimane per quarant'anni nel suo umile e solerte servizio di Priora, fino a quando, a settant'anni, viene colta dal mal caduco, e dopo tre anni di croce, in pace e in silenzio, nell'anno del Signore 1543, va a trovare la sua cara Mamma del cielo.

 Santuario Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio  a Castiglione dei Pepoli
Approfondimenti

Il Santuario

Sulla cima dell'Appennino, tra i due fiumi, il Santuario si erge da secoli nei luoghi dell'apparizione per farsi casa di fede e preghiera.

L'immagine miracolosa

L' ''Origine" segue a dirci che suor Brigida non si scordò del favore fattole dall'Immacolata, Madre di Dio "onde perché restasse al mondo perpetua memoria di così segnalata grazia, procurò di avere un' immagine "di basso rilievo" della Madonna, con il Figlio in braccio, vestita di bianco, conforme all'apparizione, e la inviò a Boccadirio".
Sulla venerata immagine non sappiamo altro. La commissione fatta ad Andrea Della Robbia, e il suo invio a Boccadirio nell'anno 1505 non sono documentati, anche se da più parti sono affermati.


Paolo Guidotti nel suo studio su Boccadirio ritiene, per molte testimonianze e riflessioni, indubitabile l'invio della sacra immagine tra la fine del quattrocento e l'inizio del cinquecento per amorosa bontà di suor Brigida.
Analisi scientifiche compiute da studiosi specialisti della storia dell'arte e delle tecniche ceramiche, la riportano senza dubbi a quella datazione e alla produzione di una qualche bottega robbiana.

 Santuario Beata Vergine delle Grazie di Boccadirio  a Castiglione dei Pepoli

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